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mercoledì 26 novembre 2025

Recensione: "Supernova"- Isabella Santacroce

Buongiorno lettori, 

oggi parliamo di un altro libro di Isabella: Supernova❤💔

Leggere Supernova significa entrare in un territorio emotivo dove tutto brucia: la bellezza, la crudeltà, l’innocenza che si sfalda troppo presto. È un romanzo che non si limita a raccontare una storia: ti trascina dentro un vortice in cui i sentimenti arrivano senza filtri, diretti, quasi feroci.

"Hai mai sofferto così tanto da piegare il tuo cuore? Io sì, l’ho visto in ginocchio, chiedermi aiuto."

La vicenda ruota attorno a tre adolescenti , Divna, Dorothy e Thomas, ognuno con la propria crepa, ognuno con un modo diverso di tentare di sopravvivere. Santacroce non ammorbidisce nulla: l’adolescenza non è un giardino di promesse, ma un luogo dove si inciampa, dove si cade spesso, dove si cerca disperatamente una forma d’amore che sia finalmente accogliente. E proprio questa mancanza di compromessi rende Supernova così vivo: non è un romanzo che cerca di piacere, ma un romanzo che pretende di essere sentito ❤💔

La scrittura è forse il tratto più caratteristico. Non è lineare, non è “ordinata”: ha il ritmo delle emozioni, non quello della sintassi. Frasi spezzate, immagini che lampeggiano come neon nella notte, parole che sembrano uscire direttamente dal petto dei personaggi. A volte è una poesia ferita, a volte un pugno che toglie il fiato. Ci si può trovare disorientati, ma è un disorientamento voluto: la forma stessa del testo imita lo stato emotivo dei protagonisti ❤💔

"Il corpo è la casa del tempo, dentro di lui muoiono gli anni, e con loro noi stessi. Amavo davvero una volta, le speranze erano sogni nei quali credevo, ho lasciato mi rubassero tutto, non mi sono difesa. Ora ho un cuore in rovina, ma sulle sue macerie, ho costruito il mio impero."

C’è chi lo troverà eccessivo, troppo crudo o troppo carico. Ed è vero: Supernova non è un libro “per tutti”. La violenza, l’abbandono, il desiderio di sparire e allo stesso tempo di essere visti sono temi che Santacroce non addolcisce mai. Ma proprio questo lo rende così particolare: è un romanzo che ha il coraggio di guardare dove di solito distogliamo lo sguardo. Alla fine, quello che resta è una sensazione strana, quasi una scia luminosa dopo un’esplosione. Un misto di tristezza, lucidità e bellezza ruvida. E forse il senso del titolo sta proprio qui: esplodere come fa una supernova, per un attimo accecante, poi silenziosa, ma impossibile da dimenticare ❤💔

"Era splendida la notte, il cielo sembrava una stanza infinita, la luna il suo lampadario, enorme.
E noi sue stelle inconsapevoli di esserne una sola, una grande stella, che sempre esplode.
Luminoso più di una galassia, il nostro cuore, era una supernova."

Supernova è uno di quei libri che o si amano o si detestano.
Chi cerca intensità emotiva e una scrittura poetica troverà un romanzo travolgente; chi preferisce chiarezza narrativa e delicatezza rischia di sentirsi respinto 
❤💔

Buona lettura ❤💔

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