Buongiorno lettori ❤📕
continuiamo la nostra scorribanda nel mondo Shadowhunters con Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters, una raccolta di dieci racconti che segue la storia di Simon Lewis dopo gli eventi di Città del Fuoco Celeste. È una sorta di romanzo a episodi, che unisce umorismo, introspezione e malinconia, raccontando il percorso di un ragazzo qualunque che cerca di ritrovare se stesso in un mondo di angeli e demoni ❤📕
"Essere un eroe non è mai stato il suo piano. Ma a volte, l’unico modo per sopravvivere è diventare la persona che il mondo ha bisogno che tu sia"
Dopo aver perso la memoria, Simon, ex vampiro, ex musicista, ex migliore amico di Clary, sceglie di entrare all’Accademia Shadowhunters, luogo leggendario dove vengono formati i nuovi cacciatori di demoni. Lì, tra addestramenti duri, nuove amicizie e vecchi volti, Simon cerca di ricordare chi era… e di scoprire chi vuole diventare. La Clare (insieme alle coautrici) usa l’Accademia come un potente simbolo di trasformazione. È un luogo di dolore e di rinascita, di scelte e di identità . Attraverso le lezioni e le prove di Simon, il lettore assiste a un percorso di formazione autentico: un viaggio che parla non solo di poteri e rune, ma anche di umanità ❤📕
"Non devi ricordare chi sei stato. Devi solo decidere chi vuoi essere adesso"
Uno dei punti più belli di questa raccolta è il ritorno di personaggi amatissimi: Clary, Jace, Alec, Magnus, Isabelle, ma anche Tessa Gray e Jem Carstairs, che collegano la saga di The Mortal Instruments e The Infernal Devices. La presenza di questi volti familiari dà alla raccolta un tono nostalgico e affettuoso, come un ultimo saluto a un mondo che abbiamo imparato ad amare. Simon, però, resta il cuore di tutto. È ironico, insicuro, pieno di dubbi, ma capace di una sensibilità che lo rende profondamente umano. In lui vediamo riflessi i temi più forti della saga: il valore della memoria, la forza dell’amicizia, la possibilità di cambiare ❤📕
"A volte ricordare fa male. Ma dimenticare significa perdere una parte di ciò che ti rende vivo"
Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters parlano di identità , perdono e rinascita. Simon deve fare i conti con la perdita dei ricordi e con il senso di colpa per le vite passate, ma il suo viaggio diventa un inno al cambiamento e alla possibilità di riscrivere se stessi. È anche un’opera che riflette sulla diversità : gli studenti dell’Accademia non sono tutti Shadowhunters di sangue puro, ci sono Nascosti, mezzosangue, ragazzi comuni, e questo porta il tema dell’inclusione e dell’accettazione al centro della narrazione ❤📕
"Non importa da dove vieni, ma chi scegli di essere quando tutto crolla"
L’Accademia diventa così un microcosmo dell’intero universo Shadowhunters: pieno di contraddizioni, ma anche di speranza. Ogni racconto ha un tono e un ritmo propri, ma tutti si collegano in un arco narrativo coerente. Dall’ironia di “Benvenuti all’Accademia Shadowhunters” alla commozione di “L’Ascesa”, Clare e le coautrici riescono a far convivere momenti di comicità irresistibile con altri di profonda emozione. La scrittura alterna leggerezza e malinconia, e Simon è una voce narrante fresca, autoironica, spesso toccante nella sua vulnerabilità . Il tono generale è più intimo e riflessivo rispetto alle altre saghe, ma non mancano le scene d’azione e i dialoghi brillanti che contraddistinguono la penna di Cassandra Clare. Il finale della raccolta, dolceamaro e poetico, racchiude alla perfezione il messaggio dell’intera saga: che l’eroismo non nasce dalla forza, ma dalla capacità di amare anche quando tutto sembra perduto ❤📕
"Non sono un eroe perché non ho paura. Lo sono perché continuo a combattere anche quando la paura mi divora."Buona lettura ❤📕

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