Buongiorno lettori 💖🔮
Ci addentriamo oggi negli spin off del mondo di Shadowhunters. Shadowhunters: Le Cronache di Magnus Bane è una raccolta di undici racconti che esplora la vita, gli amori e i segreti dell’immortale stregone Magnus Bane, uno dei personaggi più iconici e amati del mondo degli Shadowhunters. Pubblicata originariamente in formato digitale e poi in volume unico, questa antologia rappresenta una finestra affascinante sul passato e sul cuore di un personaggio che, da figura secondaria, è diventato il simbolo stesso dell’ironia, della libertà e della malinconia nella saga di Cassandra Clare 💖🔮
"Essere immortale non significa non provare dolore. Significa solo imparare a conviverci più a lungo"
Le Cronache di Magnus Bane ci portano in epoche e luoghi diversi, dalla Parigi rivoluzionaria alla New York contemporanea, passando per il Perù, Londra vittoriana e la corte di Versailles. Ogni racconto svela un frammento della sua lunga esistenza: gli amori, le delusioni, i momenti di gloria e quelli di solitudine. Magnus appare in mille sfumature: stregone potente, amico leale, amante passionale, osservatore ironico del mondo umano e Nephilim 💖🔮
"La storia è fatta di chi sopravvive abbastanza a lungo da raccontarla. Io ho visto gli eroi nascere e morire. Ma non sono mai riuscito a smettere di amarli"
In questa raccolta, Clare (insieme alle coautrici) riesce a unire leggerezza e introspezione, alternando racconti brillanti e pieni di humour a momenti di toccante malinconia. Magnus è un personaggio contraddittorio, che veste la sua vulnerabilità come una giacca di paillettes: dietro il sarcasmo e il fascino esagerato si nasconde un cuore che ha visto troppo, ma che continua a credere nella possibilità dell’amore. La scrittura è vivace, ironica e colorata, proprio come il protagonista. Ogni racconto ha un ritmo diverso, ma tutti condividono lo stesso tono brillante e teatrale che definisce Magnus. Cassandra Clare e le sue coautrici sanno bilanciare perfettamente momenti di comicità irresistibile e riflessioni profonde sull’identità, la solitudine e il passare del tempo 💖🔮
"Ci sono cose che neanche la magia può aggiustare. Ma ci sono persone che riescono a rendere sopportabili le crepe"
Le Cronache riescono a essere un perfetto ponte tra le diverse saghe del mondo Shadowhunters: vi compaiono personaggi di The Infernal Devices, The Mortal Instruments e persino qualche anticipazione di The Dark Artifices. Questo rende la raccolta imperdibile per i fan, ma al tempo stesso accessibile anche a chi vuole conoscere Magnus senza immergersi subito nelle serie principali 💖🔮
"Gli immortali non piangono per i secoli passati, ma per i pochi momenti che avrebbero voluto vivere più a lungo"
L’amore per Alec Lightwood, che appare in alcuni dei racconti più toccanti (“La caduta dell’hotel Dumort” e “La corsa di Magnus Bane e Alec Lightwood a Buenos Aires”), è il punto culminante di questo percorso emotivo. Attraverso Alec, Magnus riscopre la fiducia, la vulnerabilità e la possibilità di essere visto per ciò che è, non solo per ciò che rappresenta. Ogni racconto è autonomo ma parte di un disegno più grande. Si può leggere Le Cronache di Magnus Bane come un romanzo frammentato: ogni pezzo aggiunge un tassello alla sua identità e alla storia del mondo Shadowhunters. Alcuni racconti spiccano per brillantezza,“Cosa accadde in Perù” per il suo tono comico e avventuroso, “Il figlio dell’alba” per la dolcezza e il romanticismo. Altri, come “La caduta dell’hotel Dumort” o “Il corso del vero amore (e il primo appuntamento)”, toccano corde più intime e malinconiche 💖🔮
"L’amore, alla fine, è la più grande magia che conosco. E non ha bisogno di rune per funzionare"




