Buongiorno lettori ❤📒
Norwegian Wood è uno di quei libri che ti rimangono addosso per giorni, anche dopo averlo finito. Murakami racconta una storia semplice, ma piena di emozioni sottili e malinconiche. Il protagonista, Toru Watanabe, è uno studente universitario che vive a Tokyo alla fine degli anni '60. La sua vita cambia quando si ritrova coinvolto in un complicato intreccio di sentimenti tra due ragazze molto diverse: Naoko, fragile e segnata da un dolore profondo, e Midori, vivace e piena di vita ❤📒
"Naoko è come un fiore bellissimo ma troppo delicato per sopravvivere."
Il romanzo parla soprattutto di amore, perdita e crescita personale. L'autore descrive con delicatezza la difficoltà di diventare adulti e di trovare un senso in un mondo che spesso sembra vuoto. Non ci sono grandi eventi o colpi di scena: tutto è raccontato in modo calmo, introspettivo, quasi musicale. È un libro che ti fa entrare nei pensieri del protagonista, facendoti sentire la sua solitudine e il suo desiderio di capire se stesso e gli altri. Uno degli aspetti più riusciti del libro è lo stile di Murakami, semplice ma evocativo, capace di trasmettere con poche parole emozioni complesse. La musica, in particolare la canzone dei Beatles “Norwegian Wood”, permea l’atmosfera del romanzo, diventando quasi una colonna sonora emotiva che accompagna i personaggi nei loro momenti più
cruciali ❤📒
Nonostante tutto questo però, in alcune scene, il ritmo è troppo lento e quasi pesante. Ci sono dialoghi lunghi e momenti in cui sembra che non succeda nulla: tutto resta sospeso, come se l'autore volesse farci sentire la malinconia dei personaggi ma esagerasse un po'. Anche alcune scene più intime risultano forzate o poco naturali, come se fossero inserite per scioccare o creare un'atmosfera "strana", ma senza un vero scopo narrativo, soprattutto una delle ultime che non ha avuto veramente senso e non ha apportato nessuna aggiunta alla narrazione.
Buona lettura❤📒
