Buongiorno lettori,
torniamo a parlare di una saga lunghissimaaaaa...che non mi ha lasciato proprio niente se non una grande confusione ❤📙
Ritroviamo la nostra Poppy (o Penellaphe) la quale scopre che quasi tutto in cui credeva è una menzogna, anche l’uomo che ama: Casteel Da’Neer, colui che ha molti nomi e sfumature, è al centro di segreti, ambiguità e conflitti morali. Poppy viene spinta a scegliere da che parte stare: continuare a ribellarsi contro le imposizioni oppure collaborare, perché ha bisogno di Casteel per ritrovare suo fratello Ian e anche per capire cosa sta succedendo ad Atlantia e nel mondo intorno a lei. Nel frattempo, il regno è scosso da tensioni: gli Atlantiani iniziano a dubitare, stanno nascendo ribellioni, i “Caduti” la vogliono morta, i Wolven mostrano segni di imprevedibilità, e Poppy sta scoprendo che la sua capacità di percepire emozioni altrui, e di portare il dolore altrui, la rende potente, ma anche pericolosa agli occhi della tirannia ❤📙
"È stata la prima cosa che abbia mai scelto veramente per me stessa."
Dopo il finale del primo libro (Sangue e cenere), ero super curiosa di vedere cosa sarebbe successo tra Poppy e Casteel (sì, “Hawke”, per chi ha letto il primo). E se pensavate che la situazione fosse già complicata… beh, in questo libro è il caos totale: promesse, segreti, tensioni politiche, creature pericolose e un sacco di “ma posso fidarmi davvero?” ❤📙
"Il tuo cuore, Poppy? È un dono che non merito. Ma è uno che proteggerò fino all’ultimo respiro."
