martedì 7 ottobre 2025

Recensione: "La corte di rose e spine"- Sarah J.Maas

 Buongiorno lettori ❤💕


Oggi parliamo di una saga che mi ha fatto appassionare e che ho divorato in poche settimane.
La corte di rose e spine è il primo volume della saga fantasy scritta da Sarah J. Maas che, fin dalle prime pagine, riesce a immergere il lettore in un mondo magico, pericoloso e profondamente affascinante. La protagonista, Feyre, è una giovane umana costretta a cacciare per mantenere in vita la sua famiglia. Ma quando uccide un lupo nei boschi, scopre troppo tardi che non si trattava di un semplice animale, bensì di una creatura fatata. Questo gesto cambia il corso della sua vita, trascinandola nel misterioso e crudele mondo dei Fae, creature magiche potenti e antiche.


"Tutto ciò che amo mi è sempre stato portato via."


Il romanzo è chiaramente ispirato a fiabe classiche come La Bella e la Bestia, ma non si limita a copiarle: le reinventa in chiave più oscura, sensuale e matura. L’autrice mescola elementi romantici con altri più cupi, creando un’atmosfera unica, dove amore e paura, bellezza e crudeltà convivono. Il mondo fatato è ricco di leggende, segreti e tensioni tra le diverse corti, e questo lo rende sempre interessante da esplorare. Feyre, la nostra protagonista, vivrà un viaggio emotivo: all'inizio è fragile, cinica, diffidente, ma poi evolverà, affrontando pericoli reali e iniziando a conoscere se stessa. Anche i personaggi secondari sono affascinanti, soprattutto Tamlin, signore della Corte di Primavera, e Rhysand, misterioso e ambiguo, che diventerà ancora più importante nei volumi successivi ❤💕📙


"Ti amo," sussurrò, e mi baciò la fronte. "Spine e tutto il resto."


Il ritmo del libro può sembrare un po’ lento nella prima parte, soprattutto per chi cerca subito azione o colpi di scena. Tuttavia, questa lentezza iniziale serve a costruire il mondo e le relazioni tra i personaggi. Superata la metà, la trama si fa più intensa, ricca di suspense, e si arriva alla fine con il desiderio di sapere cosa succederà dopo. Lo stile di scrittura è semplice ma evocativo, capace di trasmettere emozioni e di descrivere molto bene sia l’ambiente sia lo stato d’animo dei personaggi. Alcuni dialoghi romantici possono sembrare un po’ esagerati o troppo intensi, ma fanno parte del genere e piaceranno sicuramente a chi ama le storie d’amore tormentate e passionali ❤💕📙



"Sii felice del tuo cuore umano, Feyre. Compatisci chi non prova nulla."


A parere mio il romanzo coinvolge, con un mondo fantastico ben costruito e un intreccio che riesce a unire avventura, magia e sentimenti. È perfetto per chi ama il fantasy con una forte componente romantica e per chi cerca una protagonista femminile che, pur avendo paura, trova la forza di reagire e crescere ❤💕📙
Consiglio questo libro a chi ha apprezzato Hunger Games, Shadowhunters o Il Trono di Ghiaccio, ma anche a chi è curioso di entrare in un universo magico dove le regole non sono mai semplici e dove ogni scelta ha un prezzo.


Buona lettura❤💕📙


Recensione: "#2 L'imperatrice delle anime"- Kylie Lee Baker

 Buongiorno lettori ❤❤

Se cercate uno stile cupo, oscuro, evocativo questo libro fa assolutamente per voi!❤📕

Ren Scarborough non è più la ragazzina scappata dall’Inghilterra: ora è la dea della Morte che governa gli inferi. I mietitori stanno apparendo in Giappone, e Ivy, che è la dea della Morte britannica, trama vendetta. Ren deve impedire che la nave inglese attracchi, rivolgendosi al dio delle tempeste e dei mari, che potrebbe invertire le correnti marine. Per ottenerne l’aiuto, serve recuperare una spada antica, perduta da millenni. In compagnia di Tsukuyomi, dio della luna, Ren attraversa il Giappone, affrontando spiriti yokai e intrighi divini, cercando anche di capire di chi si possa fidare: il destino del Giappone è nelle sue mani.❤📕 

Ren è un personaggio che ha subito trasformazioni radicali: da ragazza vulnerabile a dea della Morte. Porterà con sé conflitti interiori, responsabilità enormi, sensi di colpa, dubbi su sé stessa. Il romanzo di per sè ha momenti d'azione, suspense, intrighi divini; non manca tensione e Baker riesce a costruire un’ambientazione ricca, che cattura, grazie agli elementi soprannaturali, agli yokai, al folklore giapponese rivisitato.❤📕


Nel complesso L’imperatrice delle anime un’ottima conclusione per la serie. Mi è piaciuto come l’autrice abbia saputo alzare la posta rispetto al primo volume: la protagonista non è solo reattiva, ma in lotta con sé stessa, col potere che ora possiede, con le sue responsabilità divine. Le ambientazioni, ispirate al folklore giapponese, danno al libro un sapore diverso da molti fantasy YA occidentali, e questo lo distingue. Pur con qualche lentezza qua e là, soprattutto nei momenti introspettivi, il libro mantiene forte il coinvolgimento. I colpi di scena finali e la resa emotiva sono buoni: lasciano riflettere su cosa significhi governare (anche se sei una dea), sul valore del sacrificio, e su quanto sia difficile bilanciare il potere con la compassione.
❤📕

Buona lettura

Recensione: "Il Conte di Montecristo" - Alexandre Dumas

 Buongiorno lettori 💕📙📘

oggi vi porto la recensione di un capolavoro della letteratura. Il Conte di Montecristo è un celebre romanzo d’avventura scritto da Alexandre Dumas e pubblicato per la prima volta nel 1844. È una storia di tradimento, vendetta, giustizia e redenzione, ambientata nella Francia del XIX secolo.

Edmond Dantès, un giovane e promettente marinaio, viene ingiustamente accusato di tradimento da quattro uomini mossi da invidia e interesse personale. Viene imprigionato nella terribile prigione del Castello d’If, dove trascorre 14 anni. Durante la prigionia, conosce l’Abate Faria, un vecchio prigioniero che gli rivela l’esistenza di un immenso tesoro nascosto sull’isola di Montecristo. Dopo la morte dell’abate, Edmond riesce a fuggire, trova il tesoro, e assume una nuova identità: il Conte di Montecristo.



Tornato nella società parigina, Edmond è ricco e potente. Con astuzia e freddezza, porta avanti un piano di vendetta meticolosa contro coloro che lo hanno tradito: Fernand, Danglars, Villefort e Caderousse. Uno ad uno, con intelligenza e freddezza, li distrugge usando le loro stesse debolezze. Tuttavia, nel corso della sua vendetta, Edmond si accorge che anche gli innocenti soffrono per le sue azioni, e comincia a mettere in discussione il valore della giustizia personale. Alla fine, decide di lasciare tutto e partire, portando con sé la speranza di un nuovo inizio, lasciando un messaggio importante: "Aspettare e sperare". 💕📙📘

"La felicità rende buoni, ma l’infelicità rende grandi."

Si presenta come un romanzo estremamente affascinante e ricco di emozioni. La trama è avvincente e piena di colpi di scena, ma ciò che mi ha colpito di più è l’evoluzione del protagonista. Edmond Dantès passa da essere un giovane ingenuo a un uomo distrutto dalla sofferenza, fino a diventare un personaggio complesso, spinto dalla sete di vendetta ma capace di riscoprire la propria umanità. Il romanzo fa riflettere su temi profondi come la giustizia, il perdono, il destino e il senso della vendetta. Mi ha fatto capire che, per quanto possa sembrare giusto vendicarsi di un torto subito, spesso la vendetta genera solo altro dolore. L’autore ci invita a riflettere sul valore del perdono e sull’importanza di non lasciarsi consumare dall’odio.

"Io non sono più Edmond Dantès, sono il Conte di Montecristo."

L'opera è una profonda riflessione sull’animo umano. Lo consiglio a chi ama le storie intense, ricche di emozioni e significato. Il tipo di scrittura è narrativo, avventuroso e descrittivo, con tratti psicologici e storici. Il ritmo alterna momenti lenti e riflessivi a scene intense e drammatiche, mantenendo sempre viva l’attenzione del lettore. 💕📙📘

Veramente molto consigliato

Buona lettura💕📙📘