venerdì 10 ottobre 2025

Recensione: " Cuore di cane"- Michail Bulgakov

 Buongiorno lettori 💕📘

oggi facciamo un tuffo nella letteratura russa con questo romanzo satirico scritto da Michail Bulgakov nel 1925, durante i primi anni dell’Unione Sovietica. È un racconto breve ma estremamente denso, che unisce fantascienza, ironia e critica sociale, offrendo una riflessione pungente sulla natura umana e sulla società sovietica del tempo. Io l'ho adorato!💕📘

La storia ha come protagonista il professor Preobraženskij, un celebre chirurgo di Mosca che compie un esperimento audace: trapianta gli organi di un uomo, precisamente l’ipofisi e i testicoli di un ubriacone, nel corpo di un cane randagio, chiamato Šarik. Il risultato è sorprendente e inquietante: il cane si trasforma gradualmente in un essere umano, Šarikov, ma invece di diventare una creatura migliore e più evoluta, diventa volgare, aggressivo e moralmente corrotto.

"Da un cane si può fare un uomo, ma non un cittadino.”
“L’uomo, caro mio, si distingue dal cane non per l’uso della parola, ma per la capacità di controllarsi.”


Attraverso questa metamorfosi grottesca, Bulgakov costruisce una satira feroce del nuovo uomo sovietico, che il regime comunista dell’epoca voleva “creare” eliminando le differenze di classe. Šarikov rappresenta infatti un uomo privo di educazione e di valori, ma convinto di essere nel giusto, simbolo della rozzezza e dell’opportunismo che si diffondevano nella società post-rivoluzionaria 💕📘

Il professor Preobraženskij, invece, incarna la vecchia intellighenzia borghese, colta e razionale, ma anche arrogante e distaccata, incapace di comprendere pienamente le conseguenze etiche delle proprie azioni. Il conflitto tra scienza e morale, tra progresso e disumanizzazione, è uno dei temi centrali del romanzo. Bulgakov utilizza uno stile vivace, ironico e a tratti grottesco, mescolando realismo e paradosso. La trasformazione del cane in uomo è narrata con un tono quasi comico, ma sotto la superficie si nasconde una profonda riflessione sul limite dell’intervento umano nella natura e sulla perdita di umanità in una società che cerca di “plasmare” l’essere umano secondo ideologie rigide 💕📘

 “Il cuore dell’uomo è un mistero che nessun bisturi può aprire.”

Non sorprende che Cuore di cane sia stato censurato in Unione Sovietica e pubblicato integralmente solo molti anni dopo la morte dell’autore. È un’opera che denuncia, con intelligenza e sarcasmo, i pericoli del totalitarismo e dell’utopia politica, è un racconto brillante e inquietante, capace di far riflettere sul rapporto tra scienza, etica e potere: attraverso il destino di Šarikov, Bulgakov ci mostra che non basta cambiare il corpo o la società per migliorare l’uomo: il vero cambiamento deve nascere dal cuore e dalla coscienza.

Buona lettura💕📘


Recensione: "La lettera scarlatta"- Nathaniel Hawthorne

 Buongiorno lettori, 

continuiamo la nostra avventura nel classici e oggi parliamo di questo classico della letteratura americana scritto da Nathaniel Hawthorne e pubblicato nel 1850. Ambientato nel XVII secolo, nella rigida società puritana del New England, il romanzo affronta temi profondi come il peccato, la colpa, l’ipocrisia e la forza morale dell’essere umano 📙❤

 “Sii vera! Sii vera! Sii vera! Mostra liberamente al mondo ciò che sei.”

La protagonista, Hester Prynne, è una giovane donna accusata di adulterio dopo aver avuto una bambina, Pearl, da un uomo la cui identità resta inizialmente segreta. Come punizione, è costretta a portare sul petto una “A” scarlatta, simbolo del suo peccato (“Adultera”), che la condanna all’emarginazione sociale. Tuttavia, invece di lasciarsi piegare dall’umiliazione, Hester affronta la vergogna con coraggio e dignità, diventando una figura di forza e indipendenza in un mondo dominato dal giudizio e dall’ipocrisia.



L’uomo con cui ha avuto la relazione, il reverendo Dimmesdale, è invece dilaniato dal senso di colpa e dall’incapacità di confessare pubblicamente la verità. Questo contrasto tra i due personaggi rappresenta uno dei punti centrali del romanzo: Hester affronta apertamente il suo peccato e ne esce più forte, mentre Dimmesdale, che lo nasconde, ne viene consumato interiormente 📙❤

“Nessun uomo, per quanto santo, può sapere di cosa è capace finché non è tentato.”

Un altro personaggio importante è Roger Chillingworth, il marito di Hester, che torna in città sotto mentite spoglie per vendicarsi dell’uomo che gli ha “rubato” la moglie. Il suo desiderio di vendetta lo trasforma in una figura oscura, simbolo dell’odio che corrode l’animo umano. Lo stile di Hawthorne è ricco e simbolico. La lettera scarlatta stessa assume significati diversi nel corso del romanzo: da simbolo di vergogna diventa emblema di forza, compassione e identità. Attraverso questa storia, lo scrittore critica duramente la morale puritana e l’ipocrisia di una società che si nasconde dietro la religione per giudicare e punire.

“La colpa è una cosa terribile. Può consumare il cuore di un uomo più del fuoco o della malattia.”

La lettera scarlatta è un romanzo potente e attuale, che parla del coraggio di essere sé stessi, della libertà femminile e della complessità del giudizio morale. Hester Prynne emerge come una delle figure femminili più forti della letteratura dell’Ottocento, capace di trasformare la vergogna in un simbolo di dignità 📙❤

Buona lettura📙❤

giovedì 9 ottobre 2025

Recensione: " Norwegian Wood"- Haruki Murakami


Buongiorno lettori ❤📒

oggi ci immergiamo un pò nella letteratura giapponese con Murakami. Questo libro è stato uno dei miei primi approcci alla letteratura giapponese, se non si considerano i vari libri sui piccoli negozi e le librerie classiche giapponesi che hanno quel  fascino esotico del Sol Levante, ma che dicono sempre le stesse ovvietà esistenziali ❤📒


Norwegian Wood è uno di quei libri che ti rimangono addosso per giorni, anche dopo averlo finito. Murakami racconta una storia semplice, ma piena di emozioni sottili e malinconiche. Il protagonista, Toru Watanabe, è uno studente universitario che vive a Tokyo alla fine degli anni '60. La sua vita cambia quando si ritrova coinvolto in un complicato intreccio di sentimenti tra due ragazze molto diverse: Naoko, fragile e segnata da un dolore profondo, e Midori, vivace e piena di vita ❤📒

  "Naoko è come un fiore bellissimo ma troppo delicato per sopravvivere."

Il romanzo parla soprattutto di amore, perdita e crescita personale. L'autore descrive con delicatezza la difficoltà di diventare adulti e di trovare un senso in un mondo che spesso sembra vuoto. Non ci sono grandi eventi o colpi di scena: tutto è raccontato in modo calmo, introspettivo, quasi musicale. È un libro che ti fa entrare nei pensieri del protagonista, facendoti sentire la sua solitudine e il suo desiderio di capire se stesso e gli altri. Uno degli aspetti più riusciti del libro è lo stile di Murakami, semplice ma evocativo, capace di trasmettere con poche parole emozioni complesse. La musica, in particolare la canzone dei Beatles “Norwegian Wood”, permea l’atmosfera del romanzo, diventando quasi una colonna sonora emotiva che accompagna i personaggi nei loro momenti più

cruciali ❤📒

Nonostante tutto questo però, in alcune scene, il ritmo è troppo lento e quasi pesante. Ci sono dialoghi lunghi e momenti in cui sembra che non succeda nulla: tutto resta sospeso, come se l'autore volesse farci sentire la malinconia dei personaggi ma esagerasse un po'. Anche alcune scene più intime risultano forzate o poco naturali, come se fossero inserite per scioccare o creare un'atmosfera "strana", ma senza un vero scopo narrativo, soprattutto una delle ultime che non ha avuto veramente senso e non ha apportato nessuna aggiunta alla narrazione.


Buona lettura❤📒