sabato 11 ottobre 2025

Recensione: "Le uova fatali"- Michail Bulgakov

Buongiorno lettori ❤📙

continuiamo il nostro viaggio nella letteratura russa con un altro romanzo breve,  scritto sempre da Michail Bulgakov nel 1924, uno dei primi grandi esempi della sua narrativa satirica e fantastica. Come in Cuore di cane, anche qui l’autore unisce ironia, fantascienza e critica sociale, raccontando una storia che, dietro la facciata comica e assurda, nasconde una profonda riflessione sulla scienza, sul potere e sull’uomo moderno. Mi è piaciuto leggermente meno di Cuore di Cane, ma comunque si presenta come un romanzo straordinariamente moderno, che riflette sull’uso irresponsabile del progresso, sull’ambizione umana di giocare a fare Dio e sulla tragicommedia della politica ❤📙

“L’uomo non deve giocare con la natura: prima o poi, la natura si vendica.”

La vicenda è ambientata nella Russia sovietica degli anni Venti. Il protagonista è il professor Persikov, uno zoologo geniale e un po’ bizzarro, che scopre casualmente un misterioso raggio rosso capace di accelerare la vita: se esposto a questo raggio, qualunque uovo si sviluppa in modo rapidissimo, generando creature enormi e aggressive. L’esperimento di Persikov, però, sfugge di mano quando il governo decide di usare la sua scoperta per risolvere una crisi alimentare nazionale, ordinando di far schiudere con quel raggio delle uova di gallina per aumentare la produzione di polli. Ma per errore, o per incompetenza burocratica, le uova giuste vengono sostituite con uova di rettili tropicali, e il risultato è catastrofico: Mosca viene invasa da mostri giganteschi e distruttivi ❤📙

“Le scoperte non appartengono mai solo a chi le fa, ma a chi le usa.”

Dietro questa trama surreale e a tratti comica, Bulgakov costruisce una satira feroce contro la burocrazia sovietica e contro l’ottimismo cieco della scienza quando è asservita al potere politico. Il romanzo mostra come la mancanza di responsabilità e il desiderio di “controllare la natura” possano portare a conseguenze disastrose. Il professor Persikov, pur essendo un uomo di scienza sincero e appassionato, rappresenta anche il limite dell’intellettuale isolato, incapace di prevedere come la sua scoperta verrà usata. La sua figura ricorda quella di molti scienziati della letteratura moderna, come Frankenstein o Moreau, e fa riflettere su una domanda: fin dove può spingersi la scienza senza distruggere ciò che vuole migliorare? ❤📙


Lo stile di Bulgakov è brillante, vivace, ironico. L’autore alterna toni grotteschi a momenti di autentico terrore, costruendo una parabola che si può leggere sia come un racc
onto di fantascienza che come una critica del fanatismo ideologico. Il finale, amaro e beffardo, lascia un senso di disillusione: la Russia post-rivoluzionaria che voleva “ricreare il mondo” finisce sommersa dalle sue stesse “creature”. Con la sua ironia tagliente, Bulgakov ci ricorda che ogni grande invenzione, se guidata dall’avidità o dall’ignoranza, può diventare una minaccia per l’uomo stesso.

Buona lettura❤📙


venerdì 10 ottobre 2025

Recensione: "Le intermittenze della morte"- José Saramago

Buongiorno, 

oggi recensiamo una chicca. Secondo voi cosa succederebbe se la morte decidesse di prendersi una pausa? Non è l’inizio di una favola, ma di una riflessione pungente e surreale sul senso della vita, della fede e del potere. Con il suo stile inconfondibile, periodi lunghi, ironia sottile e un tocco filosofico, Saramago ci porta in un mondo dove l’assenza della morte genera caos, egoismi e domande scomode 💕📒

«La morte, diventata donna, imparò che l’amore può fermare perfino l’inevitabile.»

Saramago parte da un’idea assurda e geniale e la trasforma in una riflessione potente sulla condizione umana. La morte, una figura impersonale ma metodica, improvvisamente si ferma. Non più falce e buio eterno, ma silenzio. Le persone continuano a invecchiare, a soffrire, ma non muoiono. Nessuno sa perché. E da lì si scatena il caos. Politici, religiosi, famiglie e medici reagiscono in modi molto diversi, spesso egoistici. Senza la morte, le strutture sociali iniziano a collassare: gli ospedali si riempiono di corpi vivi ma vuoti, le assicurazioni non sanno più cosa fare, e perfino la chiesa, privata della resurrezione, entra in crisi. L’immortalità, anziché liberare l’essere umano, lo imprigiona in una lunga agonia 💕📒

"Perfino la chiesa tremò: senza morte, non c’è resurrezione. E senza resurrezione, niente fede."

Nella seconda parte del romanzo, però, la morte prende forma umana. Si fa carne, coscienza, sentimento. E proprio quando sembra che tutto sia ormai paradossale, arriva la svolta più umana: la morte scopre di poter provare qualcosa. Sì, anche lei. E a quel punto il libro si apre a una riflessione sulla compassione, sull’amore, sul libero arbitrio in modo del tutto inaspettato 💕📒



Lo stile di Saramago è, come sempre, unico: frasi lunghissime, punteggiatura non convenzionale, dialoghi che scorrono dentro la narrazione come pensieri. All’inizio può spiazzare, ma se vi lasciate andare al suo ritmo, diventa ipnotico. A volte ironico, a volte tagliente, sempre lucido. Questo libro non parla solo della morte, ma della vita e del fatto che la fine, per quanto dolorosa, è ciò che dà senso al tempo che abbiamo. E che forse, se davvero avessimo l’eternità davanti, smetteremmo di capire cosa vuol dire vivere davvero. Non è una lettura leggera, ma è una lettura necessaria. Profonda, provocatoria, originale. Un piccolo capolavoro di pensiero travestito da romanzo surreale.

Buona lettura💕📒


Recensione: " Cuore di cane"- Michail Bulgakov

 Buongiorno lettori 💕📘

oggi facciamo un tuffo nella letteratura russa con questo romanzo satirico scritto da Michail Bulgakov nel 1925, durante i primi anni dell’Unione Sovietica. È un racconto breve ma estremamente denso, che unisce fantascienza, ironia e critica sociale, offrendo una riflessione pungente sulla natura umana e sulla società sovietica del tempo. Io l'ho adorato!💕📘

La storia ha come protagonista il professor Preobraženskij, un celebre chirurgo di Mosca che compie un esperimento audace: trapianta gli organi di un uomo, precisamente l’ipofisi e i testicoli di un ubriacone, nel corpo di un cane randagio, chiamato Šarik. Il risultato è sorprendente e inquietante: il cane si trasforma gradualmente in un essere umano, Šarikov, ma invece di diventare una creatura migliore e più evoluta, diventa volgare, aggressivo e moralmente corrotto.

"Da un cane si può fare un uomo, ma non un cittadino.”
“L’uomo, caro mio, si distingue dal cane non per l’uso della parola, ma per la capacità di controllarsi.”


Attraverso questa metamorfosi grottesca, Bulgakov costruisce una satira feroce del nuovo uomo sovietico, che il regime comunista dell’epoca voleva “creare” eliminando le differenze di classe. Šarikov rappresenta infatti un uomo privo di educazione e di valori, ma convinto di essere nel giusto, simbolo della rozzezza e dell’opportunismo che si diffondevano nella società post-rivoluzionaria 💕📘

Il professor Preobraženskij, invece, incarna la vecchia intellighenzia borghese, colta e razionale, ma anche arrogante e distaccata, incapace di comprendere pienamente le conseguenze etiche delle proprie azioni. Il conflitto tra scienza e morale, tra progresso e disumanizzazione, è uno dei temi centrali del romanzo. Bulgakov utilizza uno stile vivace, ironico e a tratti grottesco, mescolando realismo e paradosso. La trasformazione del cane in uomo è narrata con un tono quasi comico, ma sotto la superficie si nasconde una profonda riflessione sul limite dell’intervento umano nella natura e sulla perdita di umanità in una società che cerca di “plasmare” l’essere umano secondo ideologie rigide 💕📘

 “Il cuore dell’uomo è un mistero che nessun bisturi può aprire.”

Non sorprende che Cuore di cane sia stato censurato in Unione Sovietica e pubblicato integralmente solo molti anni dopo la morte dell’autore. È un’opera che denuncia, con intelligenza e sarcasmo, i pericoli del totalitarismo e dell’utopia politica, è un racconto brillante e inquietante, capace di far riflettere sul rapporto tra scienza, etica e potere: attraverso il destino di Šarikov, Bulgakov ci mostra che non basta cambiare il corpo o la società per migliorare l’uomo: il vero cambiamento deve nascere dal cuore e dalla coscienza.

Buona lettura💕📘