lunedì 20 ottobre 2025

Recensione: "I promessi sposi"- A. Manzoni

 Buongiorno lettori❤📙📚

Oggi affrontiamo un classico intramontabile della nostra letteratura, un mattone che ci ha perseguitato nei nostri anni scolastici, ma che se si affronta senza quelle analisi interminabili può anche essere piacevole. Se si supera la prima impressione, ci si accorge che Manzoni ha scritto un romanzo profondamente umano, attuale anche a distanza di secoli.



Il romanzo racconta la storia di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due giovani contadini lombardi che desiderano sposarsi, ma il loro amore è ostacolato dal potente Don Rodrigo, che vuole Lucia per sé. A causa di questa minaccia, i due sono costretti a separarsi e vivere molte disavventure: Lucia viene rapita, Renzo fugge da Milano dopo essere coinvolto in una rivolta, e la peste che devasta la regione peggiora ulteriormente la situazione. Attraverso un lungo percorso fatto di dolore, crescita e fede, i due riescono infine a ritrovarsi e a sposarsi, dopo la morte di Don Rodrigo e la fine dell'epidemia ❤📙📚

"Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai!"

Insomma Renzo e Lucia sono tipo una coppia di oggi... ma senza WhatsApp. Vogliono solo sposarsi, ma trovano un sacco di ostacoli. Il peggiore? è appunto Don Rodrigo, che pensa di poter ottenere tutto solo perché è ricco e potente. (Sì, esistevano i “cringe” anche nel Seicento.) E così i due poveri innamorati si ritrovano a fuggire, separarsi, cercarsi, sopravvivere alla peste, a rapimenti, a fame e perfino a Don Abbondio, il prete più fifone della storia della letteratura ❤📙📚

"I guai vengono bensì spesso da quella parte da cui si aspettano; ma vengono più spesso e più gravemente da quella da cui non si aspetta nulla."

Nonostante le sventure, I Promessi Sposi non è sempre cupo. Manzoni ci mette ironia, sarcasmo, e qualche frecciatina al potere, alla Chiesa corrotta e ai nobili con la puzza sotto il naso. Alcuni personaggi sembrano usciti da una serie Netflix: L’Innominato è un gangster che si converte, Fra Cristoforo è tipo un Jedi col saio e Don Abbondio… be’, è l’emblema di quelli che “non ho fatto niente per non avere problemi” (e il mondo va male anche per colpa loro). Ma perchè leggerlo ancora adesso? Perché I Promessi Sposi parla di ingiustizia, potere, amore, paura, coraggio, scelte difficili. Temi attualissimi, solo con meno notifiche e più peste. È una storia che ti fa riflettere su cosa è giusto, su quanto conti la fede (in Dio, ma anche nelle persone), e sul fatto che anche i più deboli possono vincere se non si arrendono ❤📙📚

"Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune"

Sì, è un libro scritto due secoli fa. Sì, ci sono dei capitoli che sembrano non finire mai. Ma dietro a tutto questo, c’è una storia vera, emozionante, perfino moderna. E quando arrivi all’ultima pagina, ti rendi conto che non è stato poi così male. Anzi forse Manzoni aveva ragione ❤📙📚

Buona lettura ❤📙📚

Recensione: "Fourth Wings"- Rebecca Yarros

Buongiorno lettori💕🐲

se vi piacciono i draghi rimanete qui perché oggi parliamo un fantasy con elementi romance, ma con uno sfondo pieno di draghi.

"Un drago senza il suo cavaliere è una tragedia. Un cavaliere senza il suo drago è morto"

Violet Sorrengail, costretta da sua madre, un generale delle truppe di  generale Basgiath, ad abbandonare la vita tranquilla che sognava, entra all’Accademia militare di Basgiath per diventare una cavaliere di draghi. Un’accademia molto dura, dove “la laurea o la morte” sono le alternative. Violet dovrà affrontare prove fisiche e mentali, combattimenti, alleanze, tradimenti e anche l’attrazione per Xaden Riorson, uno degli studenti più temuti. Draghi, competizione, morfologia del fantasy-romance si mescolano in un setting militare con elementi magici 💕🐲 


"Preferirei perdere tutta questa guerra piuttosto che vivere senza di te, e se questo significa dover dimostrare il mio valore ancora e ancora, allora lo farò. Mi hai dato il tuo cuore e lo conservo."

Fin dalle prime pagine, il romanzo riesce a catturare l’attenzione grazie a un ritmo serrato e a un’atmosfera carica di tensione. L’Accademia Basgiath è un luogo affascinante ma crudele, dove la vita degli studenti è sempre in pericolo. La narrazione in prima persona permette al lettore di entrare nella mente di Violet, condividere le sue paure, i suoi dubbi e le sue vittorie. Non è la classica eroina invincibile: è fragile, insicura, ma anche determinata a non arrendersi. Questo la rende molto umana e facile da apprezzare. Il mondo creato dall'autrice è interessante, con un sistema magico legato ai draghi e una società militare piena di intrighi e tensioni politiche. Tuttavia, in alcuni punti il worldbuilding risulta un po' superficiale: ci sono elementi non completamente spiegati o poco approfonditi, che lasciano alcune domande aperte 💕🐲
Inoltre uno dei problemi principali, a mio parere, è il mondo narrativo, che, seppur bellissimo, sembra creato più per fare da sfondo al romance che per essere davvero credibile. Le regole dell’accademia, i poteri magici, i draghi: tutto viene introdotto velocemente, senza una vera profondità o coerenza. Alcune dinamiche sembrano più costruite per creare "drama" che per sviluppare una trama solida. Ci sono troppe coincidenze, pochi momenti realmente sorprendenti, e spesso le svolte sembrano forzate 💕🐲

 "La speranza è una cosa volubile e pericolosa. Ti ruba la concentrazione e la indirizza verso le possibilità invece di mantenerla dove dovrebbe essere: sulle probabilità”

Insomma, in conclusione, si perde tra cliché, romance e mancanza di coerenza narrativa. Forse può piacere a chi cerca una lettura leggera, piena di tensione romantica e momenti d’azione semplificati. 

Buona lettura 💕🐲

venerdì 17 ottobre 2025

Recensione: "Lettera sulla felicità"- Epicuro

 Buongiorno lettori❤💕📙

parliamo oggi di un libricino piccolino ma intenso. La Lettera sulla felicità è un breve testo scritto dal filosofo greco Epicuro, vissuto tra il IV e il III secolo a.C. Nonostante la sua brevità, questa lettera è un vero e proprio concentrato di filosofia pratica, scritta in uno stile diretto e limpido, con l’intento di spiegare cosa sia la vera felicità e come raggiungerla.

Questo breve scritto, rivolto al giovane Meneceo, non è solo un trattato filosofico, ma una vera e propria guida pratica alla vita. Epicuro, infatti, ci invita a riflettere su cosa davvero conti per essere felici e ci propone un’idea di felicità semplice, essenziale, ma profonda: non legata ai piaceri eccessivi o ai beni materiali, ma alla serenità interiore, all’amicizia, alla libertà e alla conoscenza ❤💕📙



Uno dei passaggi più noti, e forse più sorprendenti, è quello in cui afferma che la morte non deve farci paura:

“La morte non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi, la morte non c’è; e quando c’è la morte, noi non ci siamo più.”
Questa frase, così semplice, ci spinge a liberarci da una delle ansie più profonde dell’essere umano, per imparare a vivere il presente in modo pieno."

Un altro aspetto importante della filosofia epicurea è il modo in cui distingue i desideri: non tutti sono da seguire. Alcuni sono naturali e necessari, come il bisogno di cibo o affetto; altri invece sono vani, come il desiderio di potere o di ricchezza. Solo imparando a riconoscere ciò di cui abbiamo davvero bisogno possiamo vivere una vita equilibrata e felice. Epicuro propone una filosofia della semplicità, lontana dagli eccessi materiali e fondata sulla ricerca del piacere, ma non nel senso moderno di edonismo sfrenato. Per Epicuro, il piacere più autentico è la tranquillità dell’anima (atarassia) e la libertà dal dolore (aponia). Questo si raggiunge coltivando desideri naturali e necessari (come cibo, amicizia e sicurezza) e evitando quelli vani o infiniti, come la ricchezza e la fama ❤💕📙

Personalmente, ho trovato questo testo molto attuale, nonostante sia stato scritto oltre duemila anni fa. In un’epoca come la nostra, spesso frenetica e dominata dall’apparenza, Epicuro ci ricorda che la vera felicità si trova nelle cose semplici, nell’ascolto di sé stessi, e nella capacità di vivere senza farsi dominare dalla paura o dal desiderio continuo di “avere di più” ❤💕📙

Buona lettura ❤💕📙