lunedì 3 novembre 2025

Recensione: "Shadowhunters- Il libro bianco perduto (The Eldest Curses #2)"- Cassandra Clare e Wesley Chu

 Buonasera lettori 

continuiamo a seguire da vicino la coppia Magnus&Alec. 

Dopo gli eventi del primo volume della trilogia, i protagonisti principali sono di nuovo al centro della scena: Magnus Bane e Alec Lightwood vivono una fase più “tranquilla” della loro vita — convivono, crescono il figlio adottivo Max, e cercano un po’ di pace. Ma la quiete è destinata a durare poco: un colpo ­ una rapina nel loro loft, il furto del potente “Libro Bianco” (o “Book of the White”), l’utilizzo di un’arma magica che ferisce Magnus e altera i suoi poteri: tutto ciò costringerà il duo, con l’aiuto di amici noti (come Clary Fairchild, Jace Herondale, Simon, Isabelle Lightwood), a una missione che li porterà da New York a Shanghai, fino ai confini dei mondi demoniaci 

"Non importa dove andremo, o cosa dovremo affrontare. Finché tu sei con me, troveremo la strada di casa."

Ciò che colpisce di più in questo secondo volume è la maturità del legame tra Magnus e Alec. A differenza dei romanzi precedenti, qui non assistiamo solo alla nascita o alle difficoltà iniziali della loro relazione, ma alla sua evoluzione quotidiana: la genitorialità, la fiducia reciproca, la gestione dei pericoli insieme. Magnus, con la sua ironia e vulnerabilità, e Alec, con la sua determinazione e il suo senso del dovere, formano una coppia equilibrata e umana. Il loro rapporto è realistico nella sua imperfezione, ma anche straordinario per la profondità dei sentimenti che li uniscono. Lo stile del romanzo è più leggero rispetto ad altri titoli dell’universo Shadowhunters. Clare e Chu scelgono un tono più brillante e ironico, a tratti quasi da commedia romantica con elementi d’azione. L’ambientazione asiatica porta una ventata di freschezza: la descrizione di Shanghai, i portali magici e i demoni locali arricchiscono il worldbuilding con nuovi dettagli e culture. Anche il ritorno dei personaggi storici, Clary, Jace, Isabelle e Simon, aggiunge familiarità e un tocco di nostalgia per i fan della saga principale 

"Non serve la magia per sapere quando qualcosa è reale. Quello che sento per te non ha bisogno di incantesimi."

Tuttavia, non mancano alcuni limiti. La trama, pur avvincente, risulta a tratti dispersiva: il mistero del Libro Bianco non ha lo stesso peso drammatico delle grandi battaglie o delle profezie apocalittiche tipiche dei romanzi principali. In certi momenti sembra più un pretesto per far vivere ai personaggi un’avventura “extra”, piuttosto che un vero punto di svolta per l’universo Shadowhunters. Inoltre, chi non conosce bene le altre serie potrebbe trovare difficile orientarsi tra i riferimenti e i personaggi secondari. In conclusione, questo secondo capitolo di The Eldest Curses non punta sulla spettacolarità, ma sulla complicità e sulla crescita emotiva dei suoi protagonisti. È una storia che fa sorridere, riflettere e, soprattutto, fa sentire quanto amore e umanità possano esserci anche in un universo di ombre e incantesimi 

Buona lettura 

Recensione: "Shadowhunters- La mano scarlatta (The Eldest Curses #1)"- Cassandra Clare e Wesley Chu

Buonasera lettori📙❤

se avete avuto modo di leggere di Magnus e Alec e vi siete innamorati, qua potrete perdervi totalmente!

La mano scarlatta, primo libro della trilogia di The Eldest Curses, porta al centro appunto due personaggi già molto amati nell’universo Shadowhunters: Magnus Bane (il potente stregone) e Alec Lightwood (lo Shadowhunter che è diventato finalmente suo compagno). L’idea di partenza è semplice quanto efficace: Magnus desidera una vacanza romantica in Europa con Alec, un momento per staccare dalla guerra e dal caos. Ma, come spesso accade in questo mondo, la pace dura poco: una vecchia amica li raggiunge con la notizia di un culto demoniaco, la “Mano Scarlatta”, che sta seminando terrore e caos, e che, sorprendentemente, sarebbe stato fondato proprio da Magnus, molti anni prima, “per scherzo”. Così ha inizio un’avventura che li trascina attraverso diverse città europee, li costringe a rivelare segreti, a fidarsi l’uno dell’altro come non avevano mai fatto e a confrontarsi con il passato di Magnus 📙❤

"Il passato non è una catena: è un’ombra che puoi scegliere di attraversare o lasciare alle spalle."

 Il punto di forza del libro è senza dubbio la caratterizzazione dei protagonisti. Magnus appare in tutta la sua complessità: potente, ironico, ma anche profondamente vulnerabile, con un passato pieno di segreti che affiorano durante la storia. Alec, al suo fianco, mostra le sfide dell’amore e della lealtà, combattendo con i suoi sentimenti e il desiderio di proteggere Magnus. Il rapporto tra i due è centrale e ben sviluppato, e la Clare con Wesley Chu riescono a dosare momenti romantici, emozionali e divertenti senza appesantire la narrazione. L’ambientazione europea aggiunge un tocco di novità rispetto agli altri libri della saga: le città e i monumenti diventano scenari che amplificano la suspense e il fascino dell’avventura. Il ritmo  alterna sapientemente scene d’azione e momenti più intimi, permettendo al lettore di conoscere meglio i personaggi mentre li accompagna nella risoluzione del mistero della Mano Scarlatta 📙❤



Tuttavia, il romanzo non è privo di limiti. Chi non conosce l’universo Shadowhunters potrebbe trovarsi spaesato di fronte ai riferimenti a personaggi e vicende precedenti. Inoltre, la trama, pur avvincente, appare meno “epica” rispetto ad altri libri della Clare: il pericolo del culto oscilla tra minaccia concreta e occasione per approfondire le dinamiche tra Magnus e Alec, più che essere una vera sfida globale. Per alcuni lettori, questo potrebbe rendere il libro più leggero rispetto alle aspettative di un fantasy urbano ricco di colpi di scena. Nonostante questo, La mano scarlatta funziona bene come primo volume di una nuova trilogia: introduce i temi principali, approfondisce personaggi molto amati e crea suspense sufficiente da invogliare alla lettura dei volumi successivi. È una lettura adatta sia ai fan dell’universo Shadowhunters, che troveranno molti richiami e dettagli graditi, sia a chi cerca una storia d’amore tra due protagonisti complessi inserita in un contesto di avventura e magia 📙❤

"Non pensavo che avrei mai avuto tutto questo: qualcuno che mi guardasse come se fossi il suo mondo."

Il romanzo riesce a coniugare romance, azione e mistero in modo efficace, offrendo una storia piacevole e coinvolgente, anche se più leggera rispetto ai grandi colpi di scena e alle epiche battaglie a cui la Clare ha abituato i suoi lettori 📙❤

Buona lettura 📙❤

Recensione: "Shadowhunters- Regina dell’aria e delle tenebre (The Dark Artifices #3)"- Cassandra Clare

Buonasera lettori 💘💞

+++ spoiler

addentriamoci nell'ultimo capitolo con Regina dell’aria e delle tenebre che è il terzo e conclusivo volume della trilogia The Dark Artifices, e rappresenta senza dubbio uno dei capitoli più intensi e complessi dell’universo Shadowhunters. Fin dalle prime pagine, Cassandra Clare immerge il lettore in un mondo dove la magia convive con tensioni politiche, segreti pericolosi e conflitti emotivi profondi. La storia riprende subito dopo eventi drammatici dei volumi precedenti, come la morte di Livvy Blackthorn, e porta avanti le sfide della comunità degli Shadowhunters, mettendo al centro il difficile equilibrio tra giustizia, vendetta e amore proibito 💘💞

"Non possiamo scegliere chi amiamo, ma possiamo scegliere come affrontare ciò che ci lega. E io affronterò tutto pur di restare al tuo fianco."

Uno dei punti di forza più evidenti del libro è la capacità dell’autrice di trattare temi maturi, come la discriminazione dei Downworlders, la responsabilità di chi detiene il potere e le conseguenze delle scelte morali. La narrazione alterna sapientemente scene di azione e combattimento a momenti di riflessione, in cui i protagonisti si confrontano con le proprie paure e i propri sentimenti. Il rapporto tra Julian Blackthorn ed Emma Carstairs, due parabatai innamorati, è il cuore emotivo della storia: la tensione tra il dovere e il desiderio personale genera conflitti che rendono il racconto avvincente e drammatico al tempo stesso. Tuttavia, il libro non è privo di limiti. La trama è molto complessa, con numerosi personaggi e filoni narrativi che talvolta rischiano di rendere la lettura dispersiva. Alcuni passaggi appaiono rallentati da dettagli e sottotrame secondarie, e in certi momenti l’equilibrio tra romance e azione può sembrare sbilanciato, con l’amore a volte predominante rispetto allo sviluppo della storia principale. Inoltre, la mole del volume, più di 800 pagine nell’edizione italiana, richiede un impegno notevole e può scoraggiare chi cerca una lettura più leggera 💘💞

"Il vero coraggio non è non avere paura, ma continuare a combattere anche quando il cuore pesa e le speranze sembrano svanire."

Nonostante queste criticità, Regina dell’aria e delle tenebre riesce a chiudere in modo soddisfacente molti fili narrativi, offrendo al lettore un finale emozionante e ricco di colpi di scena. Cassandra Clare dimostra ancora una volta la sua capacità di costruire un universo coerente e dettagliato, con personaggi complessi e situazioni moralmente sfumate. La lettura è intensa, emozionante e spesso toccante, soprattutto nei momenti in cui i protagonisti si confrontano con il dolore, la perdita e la responsabilità delle loro azioni.

"Essere giusti non significa sempre ottenere ciò che desideri; a volte significa fare ciò che è giusto anche quando il mondo ti spinge a fare il contrario."

Regina dell’aria e delle tenebre è senza dubbio un libro che divide i lettori, ma è impossibile negarne l’impatto emotivo e narrativo. Per chi ha seguito la trilogia The Dark Artifices, questo volume rappresenta il culmine delle vicende dei Blackthorn e di Emma Carstairs, con tutte le tensioni accumulate nei libri precedenti. Molti lettori apprezzano la capacità di Cassandra Clare di rendere vividi i sentimenti dei personaggi: Julian, in particolare, emerge come un protagonista complesso, alle prese con dolore, responsabilità e amore proibito. L’intreccio con i Downworlders e le questioni politiche della comunità degli Shadowhunters aggiunge profondità alla storia, trasformando il romanzo in qualcosa di più di un semplice fantasy romantico. Questo libro è consigliato soprattutto ai fan della serie e a chi ama il fantasy YA ricco di intrecci emotivi e politici. Pur con qualche difetto di ritmo e complessità, rappresenta un degno finale per la trilogia, capace di emozionare e coinvolgere fino all’ultima pagina 💘💞

Buona lettura 💘💞